Spazi delle chiese: dai soffitti a capanna alle volte affrescate
La conferenza prevede un percorso sintetico inerente le modiï¬che - dal Medioevo, al Rinascimento, al Barocco - che si registrano all’interno delle chiese cattoliche, attraverso alcuni filoni dell’arte maggiore italiana e l’analisi di singole opere locali di rilievo. In Valmaggia le tracce di questi processi sono modeste ma significative: ad esempio la volta dell’oratorio della Rovana (1615), che contiene una tra le più ricche decorazioni a stucco del Sopraceneri. La valle è però ricca di opere minori degne d’attenzione, nelle quali la grande arte di origine urbana si incontra con i rigagnoli dell’arte popolare e con gli umili mezzi culturali e materiali locali, espressi, soprattutto nell’Ottocento e nel primo Novecento, da modesti pittori dell’area ticinese.
Relatore: Tita Carloni, architetto. Insegnante universitario alla Scuola d’architettura dell’Università di Ginevra dal 1968 al 1991 e da quell’anno professore onorario del medesimo ateneo. Saggista e conferenziere su problemi dell’architettura e del territorio.